Blog · Produzione conto terzi
Produzione cosmetici conto terzi: costi, tempi e minimi d'ordine
Se vuoi lanciare un cosmetico senza avere un laboratorio, la produzione conto terzi è la strada più diretta. Ecco come funziona, cosa incide su costi e tempi e come preparare una richiesta di preventivo chiara.
Che cos'è la produzione cosmetica conto terzi
Nella produzione conto terzi (in inglese contract manufacturing) un'azienda cosmetica sviluppa e produce il prodotto per conto di un altro marchio. Tu porti l'idea, il marchio e la rete di vendita; il laboratorio si occupa di formula, produzione, confezionamento e documentazione.
Non è la stessa cosa del private label: nel private label parti spesso da una formula già pronta e metti la tua etichetta, nel conto terzi puoi anche chiedere una formula sviluppata su misura. Nella pratica i due servizi si combinano e un buon laboratorio li gestisce entrambi.
Le fasi del progetto
- Brief. Descrivi il prodotto, il target, il posizionamento, i claim che vorresti usare e il budget. Si verifica subito la fattibilità.
- Formulazione. Il laboratorio sviluppa la formula scegliendo materie prime, struttura e profumazione. Per un cosmetico naturale o biologico si lavora con ingredienti e conservanti ammessi dal disciplinare scelto.
- Prove di laboratorio. Si controllano aspetto, pH, viscosità, stabilità e conservazione. Il challenge test verifica che il sistema conservante protegga il prodotto.
- Produzione e confezionamento. Il lotto viene prodotto, riempito e etichettato con il tuo marchio.
- Dossier e registrazione. Si prepara il fascicolo del prodotto (PIF) e si effettua la notifica CPNP, indispensabile per vendere in Europa.
Da cosa dipendono i costi
Il costo finale non dipende da un solo fattore. Le voci principali sono:
- La formula. Attivi pregiati, estratti vegetali, ingredienti biologici certificati e strutture complesse costano più di una base semplice.
- Il confezionamento. Flacone, tubo, barattolo, pompa e astuccio possono pesare quanto la formula, soprattutto nelle piccole serie.
- La quantità del lotto. Più il lotto è grande, più il costo per singolo pezzo scende, perché i costi fissi si dividono su più unità.
- Test e analisi. Challenge test, stabilità, test di efficacia o prove SPF sono voci a parte e variano a seconda dei claim.
- La documentazione. Valutazione della sicurezza, PIF e notifica richiedono lavoro di personale qualificato.
Per confrontare due preventivi chiedi sempre che le voci siano separate: sviluppo, produzione per pezzo, materiali di confezionamento, test e dossier. Un prezzo unico e opaco rende impossibile capire cosa stai pagando.
Quantità minime: da cosa nascono
Il minimo d'ordine non è un numero fisso uguale per tutti. Dipende da tre limiti pratici:
- la quantità minima che l'impianto riesce a produrre in modo corretto per quella formula;
- i minimi dei fornitori di contenitori, tappi, etichette e astucci;
- il tipo di prodotto: un olio e una crema emulsionata si producono in modo diverso.
Le piccole serie sono possibili, soprattutto se parti da una formula già sviluppata, ma il costo unitario sarà più alto di un lotto grande. Per chi lancia un nuovo marchio è spesso la scelta giusta: si testa il mercato prima di investire in grandi quantità.
Tempi: dove si perde (o si guadagna) tempo
I tempi cambiano molto da progetto a progetto. Le fasi che richiedono più tempo sono in genere lo sviluppo della formula, le prove di stabilità e conservazione e l'approvvigionamento dei materiali di confezionamento. Partire da una formula esistente e da contenitori già disponibili accorcia sensibilmente il percorso, mentre un packaging su misura o una formula nuova con test di efficacia lo allungano.
Un consiglio pratico: decidi presto il packaging e i claim. Sono le due scelte che, cambiate a progetto avviato, fanno ripartire più lavoro.
Chi è la persona responsabile?
Il Regolamento (CE) n. 1223/2009 prevede che ogni cosmetico venduto nell'Unione Europea abbia una persona responsabile, che garantisce la conformità del prodotto. Chi immette il prodotto sul mercato con il proprio nome o marchio ne assume di norma la responsabilità. È un punto da definire per iscritto con il laboratorio fin dall'inizio, insieme a chi tiene il PIF e chi effettua la notifica.
Cosa preparare prima di chiedere un preventivo
- Che tipo di prodotto vuoi (crema, gel, siero, olio, detergente) e per chi.
- Se hai già una formula o vuoi svilupparla da zero.
- Se il prodotto deve essere naturale, biologico o certificato.
- Le quantità indicative per il primo lotto e per gli ordini successivi.
- Il tipo di confezione che hai in mente.
- I claim che vorresti dichiarare in etichetta.
- Dove venderai: negozio online, erboristerie, studi professionali, estero.
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